Pannello VIP

Pannello isolante sotto vuoto

1000x500 - 1000x300 - 500x500 - 500x200 500x100 - 200x100
alternative

Campo di applicazione

Isolamenti di edifici, isolamento di pareti, inter- ne ed esterne, tetti, pavimenti, balconi e terrazzi piani, sotti e garage, isolamento di facciate ventilate, strutture prefabbricate, portoni e serramenti, isolamenti di contenitori refrigerati e celle frigorifere, qualunque elemento in cui sia necessario raggiungere alti livelli di isolamento con minimo ingombro.


Composizione

L’anima del pannello VacuNEXT (core) è realizzata in fibra di vetro, agugliato, pressato e disidratato a caldo; la fibra è totalmente inorganica con a base di SiO2 , CaO e Al2 O3 % senza additivi o collanti organici. Il materiale del nucleo è riciclabile al 100%. Il core viene insacchettato e posto sottovuoto mediante laminatrici a ciclo continuo e sottoposto a doppia termo sigillatura. L'incamiciatura è formata da una serie di pellicole in polietilene, nylon e alluminio che lo rendono impermeabile all'aria e al vapore. Il rivestimento esterno è costituito da tessuto in fibra di vetro, resistente agli strappi e alle forature e adatto all'incollaggio in parete con adesivi per cappotti termici a base cementizia o in poliuretano a bassa espansione. In condizione di normale utilizzo ed in assenza di danneggiamenti e forature, la vita utile del pannello VacuNEXT risulta superiore a 50 anni..

alternative

Limiti di utilizzo

L'involucro di rivestimento del pannello Vacu- NEXT non potrà essere tagliato, forato, lacerato, chiodato o esposto ad alte temperature, liquidi o atmosfere aggressive che ne possano alterare lo stato sottovuoto necessaria al mantenimento delle caratteristiche isolanti. La conducibilità del pannello a pressione atmosferica è di 0,030 W/m2 K. Al fine di prevenire la posa di eventuali pannelli danneggiati, si dovrà eettuare una verifica visiva e sonora dei pannelli prima della loro messa in opera. Il pannello sottovuoto in condi- zioni normali risuona al pari di una lastra in gesso, in caso contrario sarà da scartare.

alternative

Modalità di applicazione

Le superfici su cui verranno posati i pannelli sottovuoto dovranno risultare prive di asperità, spigoli e discontinuità di qualunque natura. La superficie su cui verranno posati i pannelli sottovuoto sia regolare, liscia, piana e non presenti spigoli o altre protuberanze taglienti che potrebbero danneggiare il pannello in fase di posa ed alterare lo stato di sottovuoto; sono da evitarsi tassativamente tutte le possibili fonti di concentrazione di tensione, gli sforzi flessionali o torsionali.
attenzione dovrà essere riposta alle fasi di movimentazione e stoccaggio dei pannelli sottovuoto per evitare che siano esposti esposti ad alte temperature, elevata umidità e/o gas aggressivi o alla pioggia; si dovrà porre massima attenzione a non sovrapporre i bancali e a non sottoporre i pannelli ad alcun carico, ad eccezione di carichi molto leggeri, privi di spigoli od altro che possa danneggiare l'involucro dei pannelli ed alterarne lo stato sottovuoto. In caso di posa in orizzontale si dovrà porre la massima attenzione al calpestamento con calzature idonee e con suole perfettamente pulite e prive di punte o risalti che possano danneggiare i pannelli.

I supporti devono essere di caratteristiche conformi alla norma UNI 11493-1, in particolare devono essere piani, meccanicamente resi- stenti, privi di parti friabili ed esenti da grassi, oli, vernici, cere, ecc. e sucientemente asciutti. In particolare per le facciate il fondo di posa dovrà garantire una resistenza coesiva a trazione ≥ 1,0 N/mm2 . Gli intonaci e le superfici verticali in genere non devono essere soggetti a ritiri successivi alla posa dei pannelli e pertanto, in buona stagione, devono avere una maturazione di almeno una settimana per ogni centime-tro di spessore e preventivamente trattati con primer promotore di adesione. I massetti cementizi devono avere una maturazione complessiva di almeno 28 giorni, a meno che non vengano realizzati con speciali leganti. I supporti di gesso e i massetti in anidrite devono essere perfettamente asciutti (umidità residua massima 0,5%), sucientemente duri e privi di polvere e tassativamente trattati con primer promotore di adesione.

Nel caso di posa su facciate con intonaci sfarinanti o in presenza di umidità di risalita, si dovrà rimuovere meccanicamente il supporto ammalorato e ripristinare le superfici con cicli risananti ed estendere l'intervento per un altezza pari ad almeno 1 metro oltre superfici deteriorate. Prima prima di procedere alla loro posa tutte le superfici dovranno risultare trattate con primer di consolidamento superficiale traspirante ad alta penetrazione.

Nel caso di incollaggio su superfici verticali si dovrà impiegare unicamente collanti per cappotti termici certificati ETAG004, prestando particolare attenzione all'accostamento tra pannello e pannello, esercitando una leggera pressione finalizzata alla eliminazione di spazi vuoti o fughe, per ridurre al massimo la presenza di ponti termici. I pannelli sottovuoto verranno posati mediante doppia spalmatura, una sul supporto ed una sul pannelli, con stesa della colla mediante frattazzo dentato da 6 mm ad angoli arrotondati, procedendo a corsi orizzontali dal basso verso l'alto, se possibile sfalsando i giunti. In alternativa ai normali adesivi cementizi, si potranno impiegare adesivi poliuretanici a bassa espansione da stendere sul loro perimetro e a X nella porzione centrale (Es. Tytan Styro Pro, Tytan Professional 60 secondi). Al termine di ogni corso si procederà alla posa delle clips in acciaio inox di fissaggio meccanico, da posarsi nel numero minimo di 4 ogni metro quadrato, ancorate alla parete con viti autofilettanti I pannelli potranno poggiare direttamente a terra o su idoneo profilo di partenza in PVC.

Livellare quindi mediante stadia di alluminio i pannelli al fine di assicurare la miglior planarità possibile. Terminata l'asciugatura del collante procedere all'inserimento della rete in fibra di vetro, alkali resistente per cappotti, avendo cura di farla penetrare solo per un terzo dello spessore all'interno della prima mano di di rasatura, eettuando movimenti verticali con il frattazzo liscio. In questa fase si inseriranno le reti di rinforzo sugli spigoli, negli angoli delle aperture disponendole in diagonale a 45° e nei punti potenzialmente soggetti a fessurazione. Applicare quindi una seconda mano di livellamento in senso orizzontale e, ad indurimento avvenuto, procedere alla lisciatura di finitura mediante prodotti specifici per la rasatura e terminare con la verniciatura richiesta.

Nel caso di posa in orizzontale su solai, terrazze, pavimenti si dovà garantire l'appoggio su superfici pulite e prive di asperità, impurità o discontinuità, avendo cura di eliminare gli spazi tra pannello e pannello mediante una leggera pressione. Al fine di prevenire possibili danneggiamenti si potrà interporre uno strato di geotessile (200/300 g/mq) tra il supporto ed i pannelli sottovuoto. Per garantire l'esatto posizionamento dei pannelli sottovuoto, si impiegheranno collanti poliuretanici a bassa espansione, da stendere sul loro perimetro e a X nella porzione centrale. Eventuali porzioni mancanti potranno essere completati con l'utilizzo di pannello in poliuretano espanso ad alta densità o aerogel, calpestabile, da ritagliare a completo riempimento dei vuoti mancanti. Si avrà cura di interporre tra i pannelli sottovuoto ed il massetto in cls. soprastante un ulteriore geotessile (200/300 g/mq) al fine di consentire il necessario scorrimento tra gli strati.



Scarica Brochure Scarica Rapporto di prova